Caulonia, il borgo di una cittadina medioevale della Calabria, Turismo e notizie.

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Caulonia in Calabria

Borgo di Caulonia

Caulonia Borgo, il centro pulsante della cittadina calabra è situato su un’altura di 300 metri. Il suo territorio comunale è il terzo per estensione in Provincia di Reggio Calabria,si estende dal mare, passando per zone collinari fino a toccare i monti delle Serre. Nelle zone montuose delle Serre calabre si raggiunge un’altezza massima di 1241 metri, e dove troviamo una flora ricca di lecci, castagni, abeti e pini. Degradando verso la collina troviamo la tipica macchia mediterranea, mentre sulla costa un terreno argilloso da una parte e con agrumeti dall’altra. Il territorio è attraversato dalle fiumare Allaro, Amusa e Precariti. L’Allaro è situato sulla sinistra di Caulonia mentre l’Amusa sulla destra, mentre il Precariti fa da confine con il comune di Placanica e sulla costa con Stignano.

Sono tante le frazioni di Caulonia, tutte di antica formazione, alcune erano già popolate in epoca Magnogreca: Agromastelli, dal dialetto Greco-Calabro: Agromàstori, Campoli, S.Nicola dal dialetto dialetto Greco-Calabro, Ai Nikòlas in cui è ubicato il Monastero di Sant’Ilarione, Ursini in passato furono tra le più prosperose e solo a partire da fine Ottocento col fenomeno dell’emigrazione cominciarono a svuotarsi. Le altre frazioni sono: Cufò dal dialetto Koufò, Focà da Fòkea e Crochi già Kròki, ed in quest’ultima è situato il Santuario della madonna di Crochi.

Vengono invece definite borgate, località ancora più piccole delle frazioni e che ancor di più hanno subito il fenomeno dell’emigrazione facendo in modo che venissero completamente abbandonate: Calatria, Gozza, Popelli, Pezzolo, Obile, Strano, Candidati, Stefano, Cosentina, Zija, e poi ancora Passo Serra, Ruvetto, Vipari, Cerasare, Schiavo, Giardino, Carri, Stinco, Bottonera, Barone, Zomino, Marano, Casiglie, Donna Cecca, Frauzzo, Liserà, Dimilio, Colle del Mastro, Fratelleri, Furca, Gremi, Filicusa, Calojeri, Stramerca, Ficara, Gangalo, Carpinuso, Tuzzo, Cantile, Vignali, Cugliaraso, Migliuso, Vaccarizzo, Tre Donne, Sorgente, Limbìa, Anoia, Belvedere, Casavetere, Vincilago, Calamandre, S.Domenica, Vallone Percia, Abatigiala, Pignara.

Le borgate della Ziia e di Campoli fino all’ Ottocento facevano parte del Polo siderurgico di Mongiana erano rispettivamente un centro minerario e un luogo con la presenza di ferriere.

Nonostante le origini Magno greche il centro urbano del borgo assunse il nome di Caulonia solo il 30 giugno del 1862, in seguito all’unificazione territoriale dell’Italia, con decreto N. 123830 del Ministero dell’interno, cambiò il suo nome di origine bizantino o tardo-romano Castelvetere, riprendendo quello glorioso dell’antica Caulonia. Tuttavia c’è da precisare che il centro urbano della antica Kaulon o Kaulonia è situato nel comune di Monasterace. Inoltre all’epoca le città erano costruite tutte sulla costa, il centro urbano della attuale Caulonia, iniziò a formarsi e quindi assumere consistenza intorno all’anno 1000 dC. Il documento più antico che fa menzione di Castelvetere è del 1087 ed è in una notizia riguardante Ariberto Asciutti e nel 1150 dove papa Eugenio III affermava che nella giurisdizione del Monastero di ss. Trinità e San Michele di Mileto facessero parte le tre chiese di Castelvetere: San Nicola, San Giovanni e Santa Maria.

Nel marzo 1945, anche se la storiografia ufficiale ha fatto di tutto per farne perdere le tracce,  ad opera dell’insegnante elementare Pasquale Cavallaro, la “Repubblica rossa di Caulonia”. Caduto il Fascismo, Caulonia come buona parte della Calabria ritornò a quella normalità dei rapporti socio economici di tipo feudale, dal 5 al 9 marzo,  i rivoluzionari proclamarono la «repubblica» ed elaborano proprie strutture difensive e di controllo (esercito popolare) e istituiscono un tribunale del popolo. Seguì l’uccisione del parroco don Gennaro Amato dal contadino Ilario Bova. Circondata dalla polizia e con Pasquale Cavallaro, accusato di essere il mandante dell’omicidio, costretto a dimettersi, la Repubblica terminò.

Oggi rinomata meta turistica, con un vivo ed eccezionale borgo ben conservato, Caulonia offre a l visitatore molti spunti di studio e relax.

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